Il delitto di via dell'Orsina
Il delitto di via dell'Orsina

giovedì, 31 marzo 2022

Il delitto di via dell'Orsina

Sold out

Ore 21:00

Di Eugène Labiche
regia e adattamento Andrée Ruth Shammah
traduzione Andrée Ruth Shammah e Giorgio Melazzi
con Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Susanna Marcomeni
e con Marco Balbi, Andrea Soffiantini, Francesco Brandi
scene Margherita Palli
luci Camilla Piccioni
costumi Caterina Visconti ispirati dall’artista Paolo Ventura
musiche Alessandro Nidi
TEATRO FRANCO PARENTI/FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA

giovedì, 31 marzo 2022

Il delitto di via dell'Orsina

Sold out

Ore 21:00

Di Eugène Labiche
regia e adattamento Andrée Ruth Shammah
traduzione Andrée Ruth Shammah e Giorgio Melazzi
con Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Susanna Marcomeni
e con Marco Balbi, Andrea Soffiantini, Francesco Brandi
scene Margherita Palli
luci Camilla Piccioni
costumi Caterina Visconti ispirati dall’artista Paolo Ventura
musiche Alessandro Nidi
TEATRO FRANCO PARENTI/FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA

Un uomo si sveglia e si ritrova uno sconosciuto nel letto, entrambi hanno una gran sete, le mani sporche e le tasche piene di carbone ma non sanno perché, non ricordano niente della notte precedente. Lentamente i due tentano di ricostruire quanto accaduto, ma l’unica cosa di cui sono certi è di essere stati entrambi ad una festa di ex allievi del liceo. Di quello che è accaduto quando hanno lasciato il raduno non sanno niente. Da un giornale apprendono che una giovane carbonaia è morta quella notte e tra una serie di malintesi ed equivoci si fa strada la possibilità che i due abbiano commesso quell’efferato omicidio.

“Pensando a questi due personaggi, profondamente diversi l’uno dall’altro: uno ricco, nobile, elegante e l’altro rozzo, volgare, proletario che devono confrontarsi con quello che credono di aver fatto, ho pensato subito a Massimo Dapporto e Antonello Fassari, un’accoppiata con cui non ho mai avuto l’occasione di lavorare – e che non ha mai lavorato assieme – ma che credo perfetta per dare vita a questa storia. Io la vivo come una scommessa, come la possibilità di dare vita ad uno spettacolo leggero e divertente ma allo stesso tempo profondo; una riflessione sull’insensatezza e l’assurdità della vita.”
Andrée Ruth Shammah